In questi giorni, sul web, impazza un video, girato all’interno di una filiale di una Banca, che ha letteralmente fatto impazzire il mondo dei Social.

In poche ore, ha avuto oltre 1 milione di visualizzazioni, rendendolo virale sulla Rete.

E tu l’hai visto?

Dato che, ne parlano tutti, penso sia giusto soffermarci a riflettere e porci delle domande.

Perché è stato fatto questo video?

Il video “motivazionale” della Banca, che in 24 ore è diventato un fenomeno della Rete, dura circa 2 minuti e ha come scopo mostrare ai propri clienti, la passione per il lavoro dei dipendenti di quella sede.

Ma oltre a questo, la Banca aveva degli altri obiettivi?

Il video, amatoriale, è stato girato per un contest aziendale, e quindi riservato a una cerchia ristretta di persone, in modo da creare una sana, anche se insolita, competizione fra alcune filiali.

Forse, è per questo motivo, che da quando è stato girato lo scorso giugno fino a ieri, è rimasto privato, circolando solamente all’interno delle filiali.

Ma ora è diventato virale…ora il nome della Banca in questione è noto a tutti e ne è venuta fuori una pubblicità smisurata, positiva o negativa che sia.

Ora, caro Lettore, lascio a te i giudizi personali, ma bisogna ammettere che questo video ha suscitato un tam tam mediatico, non indifferente.

Un video così “insolito” difficilmente resiste alla condivisione sui Social, ed è per questo motivo che è stato messo in Rete.

E’ così difficile NON condividere qualcosa che ci colpisce così tanto?

Siamo così “Schiavi” del Web, da non riuscire a resistere al “fascino” di un tag?

Questo dovrebbe farci riflettere…

Purtroppo però postare un video, senza essere giudicati dal popolo della rete sembra essere impossibile: gli utenti hanno chiesto le dimissioni della Direttrice e il suo profilo Facebook è diventato oggetto di attacchi di dominio pubblico.

Si passa dalle risate per una canzone poco intonata, alle osservazioni sull’aspetto fisico, ai consigli di ricovero in un ospedale psichiatrico, scrivendo, inoltre, che “L’unico investimento che viene voglia di fare è con la macchina”.

Il Cyberbullissimo colpisce ancora, si è accanito contro la Direttrice, costringendola a oscurare il suo volto nel suo profilo FaceBook, per non farsi rintracciare facilmente.

Eppure, stava solo partecipando a un’iniziativa indetta dalla sua Azienda, ed è stata “punita” dal web amaramente.

Ma chi ha detto che un Direttore di banca debba essere anche un creativo o un cantante intonato?

Che senso ha deriderla pubblicamente, o contattare la pagina Facebook della banca chiedendone il licenziamento?

La Direttrice ha danneggiato l’immagine della Banca?

No. E’ stata l’Azienda stessa a commissionare i video e non è stata lei a renderlo pubblico e questo non la rende una Direttrice meno professionale di altri, dato che non era un video per il pubblico.

Probabilmente perché non riusciamo a ricordarci che dietro un video sui Social, c’è una persona. Una donna che si è trovata, di colpo, nota e giudicata da tutti e che rischia il posto di lavoro.

Una donna che si sarà ritrovata a leggere centinaia di commenti offensivi, diretti a lei personalmente. Una donna che ha una famiglia, una storia, una sensibilità. Posso solo sperare che abbia la forza di non lasciarsi condizionare dalle critiche.

Proprio per questo motivo, per rispetto, non condividerò il video.

Un abbraccio alla Direttrice della Banca.

Andrea.

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