Questo Coronavirus sta bloccando l’Italia da ormai 2 mesi e ci sono settori particolarmente colpiti dal fermo. Uno di questi è sicuramente l’edilizia: per questo settore che non si è mai davvero ripreso dalla crisi del 2008 è e sarà davvero dura. Parliamoci chiaro: che ci piaccia o no in edilizia esiste il famigerato “nero” molto più che in altri settori. La conseguenza di questo è che la manodopera ora è a casa da mesi senza aiuti e spesso sta cercando di mantenere le famiglie con le pensioni dei parenti più anziani. Parlare di lavoro nero non deve essere un tabù ai tempi del Coronavirus, è un sommerso che c’è e va per prima cosa accettato, almeno adesso. Questo Decreto è importante per tutti, dal lavoratore in regola al lavoratore in nero, dall’impresa a chi beneficia della prestazione d’opera.
Il Decreto Rilancio sancisce che, dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici eseguiti sui Condomini anche da singoli condomini, sulle case unifamiliari adibite ad abitazione principale, nonchè sulle seconde case non unifamiliari purchè facenti parte di un condominio, beneficeranno di detrazioni fiscali denominate Ecobonus  in misura pari al 110% della spesa. L’agevolazione sarà fruibile come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari.

Ecobonus: quali sono gli interventi che ne beneficiano?

  • CAPPOTTO TERMICO: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 euro ogni per unità immobiliare, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio se Condominio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi – CAM (ex DM 11 ottobre 2017);
  • CALDAIE A CONDENSAZIONE E A POMPA DI CALORE IN CONDOMINIO: interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch’essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • CALDAIE A POMPA DI CALORE IN CASE SINGOLE UNIFAMILIARI: interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE ELETTRICA: Potrà usufruire del superbonus 110% anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore) o congiuntamente ad interventi di miglioramento sismico di una o due classi. In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica, il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale. Potranno accedere anche i sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo;
  • INFRASTRUTTURE PER LA RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI: Per accedere al superbonus 110% questo intervento dovrà essere eseguito congiuntamente a uno dei precedenti;
  • ALTRI INTERVENTI PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI: Per accedere al superbonus 110% questo intervento dovrà essere eseguito congiuntamente a uno dei precedenti.

Come puoi leggere le possibilità offerte dal Decreto Rilancio sono molteplici e riguardano tutte l’efficientamento energetico della tua prima o seconda casa, privata o in condominio. Oltre a poter beneficiare di impianti nuovi contribuirai alla salvaguardia del mondo dove viviamo. In tempi di Coronavirus abbiamo visto come le zone più colpite, Milano, Brescia e Bergamo, sono anche le più inquinate d’Italia. Questo rallentamento globale ha portato, almeno, innumerevoli effetti positivi per il nostro splendido mondo. Sta a noi cercare di prendere il buono anche da un momento difficile come questo e trasformare una situazione di disagio in un qualcosa di buono e costruttivo.E non dimentichiamoci il risparmio nelle prossime bollette!
Come sempre spero di esserti stato di aiuto.

A presto,

Andrea

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