Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. Bertolt Brecht.

Nelle ultime settimane ho incontrato diversi risparmiatori che mi chiedevano consigli nel valutare attentamente la situazione patrimoniale della loro banca.

Parlando con loro mi sono reso conto che forse era il caso di informare quante più persone possibili del fatto che la frase

 ” i conti correnti fino a 100.000 euro sono garantiti “

è forse la locuzione meno corretta che ci hanno voluto far credere.

Le convinzioni profonde sono nemiche più pericolose della verità che non le menzogne. Friedrich Wilhelm Nietzsche.

Mi chiederai…

“perchè affermi ciò?”

Presto detto. La maggior parte dei correntisti si sente di dormire sonni tranquilli, perché i conti correnti fino a 100.000 euro sono garantiti dal fondo di garanzia interbancario.

Peccato che, nella realtà dei fatti, anche i conti correnti sotto la fatidica soglia siano ben lontani dall’essere garantiti.

Non ci credi?

Bene, vediamo qualche dato fondamentale: i depositi tecnicamente rimborsabili ammontano a 508 miliardi di euro.

Il fondo di garanzia dispone di 1,66 miliardi di euro in cassa. All’appello mancano 506,34 miliardi di euro.

In percentuale significa che solo lo 0,30% dei conti rimborsabili è veramente coperto dal fondo di garanzia.

Inizi a sentirti meno tranquillo? Bene, devi sapere che quest’anno il fondo di garanzia interbancario, nella sua relazione, non ha pubblicato il consueto rapporto su come i conti correnti siano allocati per rischiosità, ovvero quanti conti correnti siano investiti in banche traballanti, solide o solidissime.

Nel 2012, ultimo dato pubblicato al riguardo, il 50% dei conti correnti era collocato in banche con rischio considerato superiore alla media. Di questi, ben 197 miliardi erano presso banche con rischio “medio alto”, 43 miliardi con rischio “alto” e ben 11,1 miliardi con rischio “escludibile”, ovvero l’anticamera del default della banca.

Dal 2012 ad oggi le sofferenze bancarie sono aumentate considerevolmente e quindi pure il rischio sui conti correnti. Ora, ognuno è in grado di capire che considerare sicuri i conti correnti sotto i 100.000 euro è palesemente un miraggio.

Certo, nell’era del BAIL IN iniziato il 1 gennaio 2016, prima di pignorare i conti correnti per salvare la banca, interverranno gli azionisti  (che nelle piccole banche corrispondono per la maggior parte con i correntisti), poi gli obbligazionisti (e anche per loro vale il discorso appena fatto, visto che le obbligazioni bancarie sono sempre state proposte come investimento a rischio zero) ed infine i correntisti.

Alla fine, quindi, la mala gestione degli amministratori e dei top manager ricadrà sempre e comunque, per la maggior parte, sui piccoli risparmiatori.

Ancora una volta, e con più vigore ti ri-propongo la stessa domanda che avrai sicuramente letto in un altro mio articolo:

Oggi siamo tutti coinvolti nel possibile salvataggio della banca. Io voglio dormire sereno, e tu?

Hai verificato i requisiti patrimoniali della tua Banca?

Sono qui a tua completa disposizione…

Ci sono solo due modi di raccontare la verità completa – in forma anonima e postuma. Thomas Sowell.

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